Giuseppe Grassis
Immagine rielaborata digitalmente a scopo illustrativo

GIUSEPPE GRASSIS QUOTAZIONI

Paesaggi, marine e scene di vita popolana costituiscono quasi interamente il repertorio di Giuseppe Grassis. Pittore fedele al dato reale, ma poco incline ad aperture impressioniste, è oggi un artista che incontra un interesse collezionistico di nicchia, complessivamente debole.

Le sue quotazioni risultano generalmente contenute, ma vediamole più nel dettaglio.

I dipinti di Giuseppe Grassis sono mediamente valutati tra €200 e €1.000. Dai nostri riscontri, gran parte della sua produzione fatica oggi a trovare una solida collocazione sul mercato. Un esempio recente (aprile 2026) può risultare indicativo: Marina, olio su tela di 70 × 120 cm, è rimasto invenduto a fronte di una stima di €625-700.

Tuttavia, sebbene raramente, opere di particolare qualità — vedute o scene di forte impatto — possono superare la soglia dei €1.000.

Ricordiamo che le quotazioni indicate sono puramente orientative. Per una valutazione personalizzata, è possibile contattarci.

QUOTAZIONI MEDIE:€200 - €1.000

Chi è Giuseppe Grassis?

Giuseppe Grassis è un pittore torinese attivo tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, tra gli ultimi interpreti del paesaggismo piemontese. Di orientamento realistico, si dedica alla rappresentazione di panorami naturalistici della sua regione e della riviera ligure, oltre che alla pittura di genere e alla miniatura.

La sua firma è oggi conosciuta quasi esclusivamente in ambito locale e gode di una notorietà piuttosto limitata. Il suo mercato si concentra prevalentemente tra Piemonte e Liguria, ma l’interesse collezionistico nei suoi confronti è piuttosto debole. Di conseguenza, le sue opere presentano una vendibilità non sempre agevole e quotazioni generalmente contenute.


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Biografia di Giuseppe Grassis Pittore

Giuseppe Grassis nasce a Torino il 30 marzo 1870. Studia all’Accademia Albertina di Belle Arti, dove è allievo di Pier Celestino Gilardi. Successivamente approfondisce la propria formazione da autodidatta, anche in compagnia di altri artisti come Filiberto Petiti, dedicandosi alla pittura di paesaggio en plein air.

È regolarmente presente alla Promotrice di Torino a partire dal 1890, dove esordisce a soli vent’anni, partecipandovi con continuità fino al 1936. Nel 1898 prende parte all’Esposizione di Arte Sacra e all’Esposizione Generale Italiana, entrambe a Torino; nel 1900 e nel 1906 espone alla Nazionale di Milano. Partecipa inoltre alla Quadriennale di Torino nelle edizioni del 1902, 1908, 1923 e 1927.

Verso la fine del XIX secolo frequenta anche l’ambiente artistico ligure, entrando in contatto con artisti come Cesare Bentivoglio e Giuseppe Sacheri. Espone alla Permanente di Milano nel 1904 e 1905, alla Società Amatori e Cultori di Roma nel 1907 e all’Esposizione degli Indipendenti di Roma nel 1911.

Muore a Torino nell’ottobre del 1949.

Giuseppe Grassis QuotazioniVeduta di Torino

Giuseppe Grassis Opere - Stile e Caratteristiche

Tra montagne e marine: un realismo attento alla luce e all’atmosfera

Nonostante le lezioni apprese da Gilardi nella pittura di figura — particolarmente utili nella produzione di genere e nelle miniature — Giuseppe Grassis si specializza nel paesaggio. Panorami naturalistici piemontesi, spesso montani, e marine liguri diventano i soggetti prediletti dell’artista torinese.

La sua produzione si inserisce nel paesaggismo tardottocentesco fondato sulla pratica dell’en plein air. Risente dell’influenza di alcuni dei maggiori esponenti di questa corrente in Piemonte, come Alexandre Calame, oltre che del suo maestro Lorenzo Delleani.

La tavolozza è caratterizzata da toni intensi, aderenti alle cromie reali dei luoghi rappresentati. L’artista ricerca atmosfere liriche e meditative, capaci di riflettere stati d’animo, senza tuttavia aprirsi a soluzioni impressioniste: il suo linguaggio resta ancorato al realismo, senza giungere a una vera sintesi formale.

Nella pittura di genere predilige scene con famiglie o gruppi di figure appartenenti a contesti umili. Contadinelle, lavoratori dei campi e pescatori ne sono i protagonisti.

Quadri

  1. Raggio di sole
  2. Riflessi sul fiume
  3. Focolare
  4. Cumiana
  5. Paesaggio a Courmayeur
  6. Torrente di montagna
  7. Lavoro nei boschi
  8. Veduta di Torino
  9. Famiglia del pescatore
  10. Fioritura estiva


Autore

  • Esperto di arte italiana del XIX e XX secolo, specializzato nell’analisi del mercato, nella valutazione e nello studio storico-artistico dei principali artisti e movimenti dell’epoca.