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Mario Guido Dal Monte

MARIO GUIDO DAL MONTE QUOTAZIONI

L’opera dell’artista Mario Guido Dal Monte è caratterizzata da una relativa rarità, il che rende difficile stabilire criteri di valutazione definitivi. Tuttavia, è possibile suddividere il suo corpus artistico in base alle date di realizzazione, poiché gran parte delle sue creazioni sono state dipinte ad olio.

Le quotazioni per i dipinti di Mario Guido Dal Monte variano notevolmente a seconda dell’epoca di produzione e delle dimensioni dell’opera. Di seguito, forniremo una panoramica generale delle stime di valore, ma è fondamentale tenere presente che queste sono indicative e che una valutazione accurata dovrebbe essere effettuata da un esperto del settore.

Gli anni ’20 e ’30 furono un periodo particolarmente prolifico per il pittore emiliano, durante il quale creò molte opere futuriste di notevole valore artistico. Le quotazioni di Mario Guido Dal Monte per le tele futuriste di questo periodo solitamente variano da €1.500 a €8.000. La variazione di prezzo è influenzata da vari fattori, come la dimensione dell’opera, la sua complessità e l’importanza storica nel contesto dell’arte futurista.

Negli anni ’60 e negli anni successivi, l’arte di Mario Guido Dal Monte attraversò una fase di evoluzione stilistica. In generale, le opere di questo periodo tendono a avere un valore leggermente inferiore, con stime che di solito si aggirano intorno a €1.000. Questa diminuzione di valore potrebbe essere dovuta alla naturale evoluzione del suo stile artistico o alla domanda di mercato per opere di questo periodo.

Tuttavia, è essenziale notare che le valutazioni delle opere d’arte possono variare notevolmente a seconda di molti fattori. Ad esempio, le dimensioni dell’opera, il soggetto rappresentato, la qualità dell’esecuzione e la presenza di documentazione autentica possono influenzare significativamente il prezzo di mercato. Pertanto, per ottenere una valutazione accurata del valore di una specifica opera di Mario Guido Dal Monte, è sempre consigliabile consultare un esperto nel settore dell’arte.

Se possiedi un’opera d’arte di Dal Monte e desideri conoscere il suo valore reale, ti consigliamo di contattare un nostro esperto.

QUOTAZIONI MEDIE:€1.000 - €8.000

Mario Guido Dal Monte Studio Valore Opere

Mario Guido Dal Monte, noto come uno dei protagonisti dell’Arte Futurista tra le due guerre, occupa una posizione di rilievo nel panorama artistico italiano e in particolare nella corrente del secondo Futurismo in Emilia Romagna. Il Futurismo, un movimento artistico che celebrava la modernità, la tecnologia e il dinamismo della vita urbana, ha sempre suscitato grande interesse in Italia e oltre i suoi confini. In questo contesto, le opere degli artisti futuristi, comprese quelle di Dal Monte, sono molto ricercate e apprezzate, il che contribuisce a elevare il loro valore sul mercato dell’arte.

Valutare con precisione le opere di Mario Guido Dal Monte può essere una sfida, poiché si tratta di un artista relativamente raro e non esistono molti dati di vendita da cui trarre conclusioni definitive. Tuttavia, è possibile delineare alcune tendenze generali riguardo ai valori delle sue opere. I prezzi delle sue opere non raggiungono le cifre elevate associate ai primi futuristi, ma comunque godono di un interesse costante da parte dei collezionisti e degli appassionati d’arte.

Le opere più ricercate dell’artista sono quelle realizzate durante gli anni ’20 e ’30, il periodo in cui si sperimentava con il Futurismo. Nonostante Mario Guido Dal Monte non si concentrasse principalmente sull’espressione della velocità e del dinamismo tipici del movimento futurista, la sua arte si distingueva per la scomposizione dei colori, mettendo in primo piano il cromatismo, le luci e le forme. Questa particolare estetica ha catturato l’attenzione di molti, contribuendo all’apprezzamento delle sue opere e quindi al loro valore di mercato.

Un’altra fase importante nella carriera di Dal Monte è rappresentata dagli anni ’30, quando si distaccò dal leader del Futurismo, Filippo Tommaso Marinetti, e iniziò a esplorare un “lirismo magico” nella sua arte. Durante questo periodo, le sue opere presentano una più marcata adesione a solidità artistiche “novecentesche”. Queste opere, con la loro combinazione di elementi futuristi e influenze più tradizionali, hanno attratto l’interesse di collezionisti e intenditori e spesso ottengono i risultati di vendita più elevati tra le opere dell’artista.

In sintesi, Mario Guido Dal Monte è un artista dall’importanza significativa all’interno del panorama artistico futurista e le sue opere rappresentano un’interessante sfida per gli appassionati d’arte e i collezionisti. Mentre i valori delle sue opere potrebbero non raggiungere le cifre astronomiche associate ad alcuni dei pionieri del Futurismo, sono tuttavia oggetto di costante interesse e rappresentano un investimento artistico affascinante.

Mario Guido Dal Monte Valutazione Rapida e Gratuita

Siamo lieti di offrirti la possibilità di scoprire il valore dell’opera d’arte in tuo possesso, creata dal talentuoso artista emiliano Mario Guido Dal Monte. La nostra valutazione è un servizio completamente gratuito e rapido, senza alcun obbligo da parte tua, dedicato ai dipinti dell’artista.

Per ottenere una stima accurata, ti invitiamo a fornirci delle foto dell’opera ad alta risoluzione, garantendo che siano ben leggibili sia dal fronte che dal retro. Inoltre, sarebbe estremamente utile avere immagini della firma dell’artista, dell’opera da diverse angolazioni, le dimensioni dell’opera stessa e qualsiasi documentazione aggiuntiva che potresti avere.

I nostri canali di comunicazione sono diversi e comodi per te: puoi contattarci tramite WhatsApp, via email o compilando il modulo di contatto disponibile nella parte inferiore della nostra pagina web.

È fondamentale comprendere che la valutazione di un’opera d’arte è un processo intricato che richiede l’esperienza di professionisti del settore. I nostri esperti, specializzati nell’avanguardia futurista e nel secondo Futurismo, oltre al “lirismo magico”, sono costantemente aggiornati sui prezzi di mercato, monitorando attentamente i risultati delle vendite delle opere di Mario Guido Dal Monte durante l’intera sua carriera artistica. Questo monitoraggio copre un ampio arco temporale, partendo dalle prime opere degli anni ’20 fino alle ultime realizzate alla fine del Novecento.

Ricorda che le opere di questo pittore futurista sono estremamente varie, spaziando tra i primi lavori futuristi e quelli del periodo del “lirismo magico”. I valori di mercato possono variare significativamente tra queste due fasi della sua carriera. La nostra valutazione tiene conto di queste differenze e fornisce una stima coerente con i dati di mercato attuali.

Confidiamo che il nostro servizio di valutazione possa essere di grande aiuto, e siamo ansiosi di assisterti nel determinare il valore dell’opera d’arte in tuo possesso. Non esitare a contattarci per iniziare il processo di valutazione.

Mario Guido Dal Monte Acquisto e Vendita dei Quadri

Come Venderci un Dipinto di Questo Artista – Futurismo e Lirismo Magico

Vuoi mettere in vendita la tua preziosa opera d’arte di Mario Guido Dal Monte, siamo lieti di offrire la nostra galleria d’arte come possibile acquirente. La nostra passione per l’arte ci guida a cercare opere d’arte di questo talentuoso pittore emiliano da collezionisti privati come te.

Per iniziare il processo di valutazione, ti invitiamo a inviarci fotografie nitide dell’opera. Queste foto dovrebbero coprire il fronte, il retro dell’opera, la firma dell’artista e fornirci le dimensioni dell’opera stessa. Qualsiasi informazione rilevante o dettagli sull’opera che possiedi sarà estremamente utile per una valutazione accurata. Sii certo che tutte le informazioni fornite saranno trattate con la massima riservatezza, garantendo la tua privacy.

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La nostra valutazione si basa su una solida conoscenza dei prezzi di mercato relativi alle opere di Mario Guido Dal Monte, sia nel contesto dell’avanguardia futurista che del secondo futurismo, di cui l’artista è stato un eminente esponente nella corrente emiliana, nonché del “lirismo magico”. I nostri esperti monitorano costantemente queste informazioni, garantendo che la nostra trattativa sia vantaggiosa per entrambe le parti.

Siamo particolarmente interessati all’acquisto immediato di quadri ad olio futuristi datati agli anni ’20 e ’30, poiché queste opere rappresentano alcune delle creazioni più rare dell’artista. Inoltre, siamo attenti alle opere realizzate a partire dal 1930, che sembrano riflettere la corrente novecentesca del “lirismo magico”. Tuttavia, ogni opera sarà valutata individualmente per determinarne il valore, la qualità e il potenziale di mercato.

Una volta raggiunto un accordo, ci occuperemo noi del ritiro e della logistica dell’opera d’arte, affidandoci a ditte di trasporto specializzate nel settore dell’arte, garantendo la massima cura nella movimentazione.

Mario Guido Dal Monte In Vendita

Se sei un collezionista interessato all’acquisto di opere di Mario Guido Dal Monte, ti invitiamo a contattarci. Sarai tenuto aggiornato sulle opere attualmente disponibili e, se lo desideri, potrai visitare la nostra sede per visionare di persona le opere. Inoltre, sarai inserito nella nostra newsletter, che periodicamente informa sui pezzi che aggiungiamo alla nostra collezione ogni mese. Potresti trovare non solo opere di Mario Guido Dal Monte ma anche creazioni di altri artisti futuristi, del secondo Futurismo, nonché opere di pittori italiani dell’Ottocento e del XX secolo, inclusi quelli che hanno lavorato in Italia.

Mario Guido Dal Monte Biografia

Mario Guido Dal Monte, noto pittore futurista e artista poliedrico, nacque a Imola nel 1906, in un’epoca di profondi cambiamenti culturali e sociali in Italia. La sua vita e carriera artistica sono state influenzate in modo significativo dal suo impegno nel movimento futurista e dalla sua incessante ricerca di nuove espressioni artistiche.

Il giovane Mario Guido Dal Monte si unì al movimento futurista nel 1925, un’associazione che promuoveva la rivoluzione artistica e l’entusiasmo per il progresso tecnologico. Questo periodo fu segnato dalla sua partecipazione a importanti mostre ed esposizioni, tra cui la Grande mostra di pittura futurista a Bologna nel 1927. Questo evento segnò il suo debutto nell’ambiente artistico futurista e lo rese parte di una comunità di artisti visionari.

Nel 1927, a Imola, Mario Guido Dal Monte fondò il “Gruppo Futurista Boccioni” insieme ad altri artisti come Pietro Sassi, Walter Giustiniani e Paolo Pasini. Questo gruppo sperimentò nuove forme di espressione artistica, abbracciando l’idea futurista di un mondo in costante trasformazione. In seguito aprì anche una “Casa d’Arte Futurista” ad Imola, dimostrando il suo impegno nel promuovere il futurismo nella sua città natale.

La collaborazione con altri artisti futuristi come Giacomo Balla, Agenore Fabbri e Pippo Rizzo portò a progetti innovativi, come opere in ceramica, che furono esposte in mostre importanti, tra cui la Grande Mostra Futurista di Imola e la Prima mostra di Ceramica Futurista di Faenza. Questi progetti erano una dimostrazione della volontà di Dal Monte di portare l’arte futurista in nuove direzioni creative.

Nel 1928, la carriera di Mario Guido Dal Monte continuò a crescere con la partecipazione a mostre e esposizioni di prestigio, come la Grande mostra d’arte futurista a Imola e la XVI Esposizione internazionale biennale di Venezia. Inoltre, espresse la sua individualità artistica con una mostra personale agli Indipendenti a Roma.

Tra il ’28 e il ’29 Mario Guido Dal Monte fu coinvolto  in mostre di rilevanza, tra cui la Mostra d’arte futurista, novecentista, strapaesana a Mantova e la mostra dei 33 futuristi alla Galleria Pesaro di Milano. Questi eventi confermano il suo ruolo di primo piano nel movimento futurista italiano.

Verso la fine degli anni Venti, a Versilia, Mario Guido Dal Monte entrò in contatto con altri importanti artisti dell’epoca, come Carlo Carrà, Mario Sironi, Domenico Rambelli e Lorenzo Viani, espandendo ulteriormente il suo repertorio artistico e le sue influenze.

Nel 1931, il suo percorso artistico subì una significativa svolta quando intraprese un viaggio a Berlino su invito di Herwarth Walden, diventando parte di “Der Sturm”. In seguito, visitò Praga e Vienna, stabilendo legami con i gruppi artistici “Blok” di Varsavia e “Disk” di Praga. Durante il suo soggiorno in Europa, espose opere in una mostra personale a Ginevra. Nel 1932, si trasferì a Parigi, un luogo che avrebbe influenzato in modo significativo la sua evoluzione artistica.

Nel 1935, si verificò una polemica tra Mario Guido Dal Monte e Filippo Tommaso Marinetti riguardo al soggetto in pittura. Il pittore emiliano difese la libertà assoluta della creatività artistica, mettendo in discussione i dogmi del futurismo. Questo segnò l’inizio del suo distacco progressivo dal movimento futurista.

Negli anni successivi, Mario Guido Dal Monte iniziò a esplorare nuove correnti artistiche, tra cui l’astrattismo e il surrealismo astratto. Nel 1936, espresse la sua evoluzione artistica con la mostra “Omaggio a Persico” alla Galleria del Milione di Milano, in cui presentò opere astratte.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, l’attività espositiva e la sua produzione artistica subirono una significativa interruzione. Tuttavia, dopo il conflitto, riprese la sua carriera artistica con grande impegno.

Nel dopoguerra, Mario Guido Dal Monte progettò e realizzò la sua casa a Imola, completata nel 1951. Questa dimora divenne una manifestazione concreta del suo impegno artistico, poiché curò gran parte degli arredi e la trasformò in un’opera d’arte in sé.

Il suo ritorno alla scena artistica nazionale ed internazionale fu marcato dalla partecipazione alla Biennale di Venezia e a importanti gallerie in Italia e all’estero. La sua versatilità artistica lo portò a esplorare una vasta gamma di stili, dal surrealismo astratto all’informale, dall’optical art al neoconcretismo. Questa ricerca costante di nuove forme di espressione era una testimonianza dell’ansia sperimentale mai sopita dal pittore.

Mario Guido Dal Monte morì nella sua città natale, Imola, nel 1990.

Mario Guido Dal Monte Opere

Le opere di Mario Guido Dal Monte si distinguono per una notevole evoluzione stilistica nel corso della sua carriera. All’inizio della sua parabola artistica, l’artista abbracciò l’estetica futurista. Mentre il movimento futurista è noto per enfatizzare la velocità e il dinamismo, l’approccio di Dal Monte si discostava da questa caratteristica distintiva. Invece, si concentrava sulla scomposizione dei colori, dando particolare rilevanza al cromatismo, alle luci e alle forme.

Un cambiamento significativo nell’opera di Dal Monte si verificò nel 1929, quando intraprese una ricerca artistica diversa, conosciuta come “lirismo magico”. In questo periodo, le sue opere iniziarono a differenziarsi notevolmente dal futurismo e ad abbracciare le influenze delle correnti artistiche novecentesche. Questo cambiamento segnò un nuovo capitolo nella sua produzione artistica, caratterizzato da una maggiore espressione emotiva e da un’attenzione ai dettagli lirici.

Successivamente, la carriera artistica di Mario Guido Dal Monte attraversò fasi di non produzione e un ritorno al futurismo, rivelando la sua versatilità e apertura all’esplorazione di stili artistici diversi. Nell’ultima fase della sua carriera, l’artista si avventurò nell’astrattismo, anche se non raggiunse gli stessi livelli di notorietà e successo delle fasi precedenti.

È importante notare che le opere più celebrate di Mario Guido Dal Monte risalgono principalmente agli anni ’20 e ’30, quando il suo talento artistico era al suo apice e le sue creazioni catturavano l’attenzione del mondo dell’arte con la loro originalità e innovazione.

Ecco alcune delle opere più note di Mario Guido Dal Monte:

  1. Ciclista (1926)
  2. Il motociclista (1928)
  3. Autoritratto (1928)
  4. Bagnanti (1928)
  5. Treno di notte (1928)
  6. Risveglio (1928)
  7. Il treno (1928)
  8. Il barroccio (1929)
  9. Vele romagnole (1929)
  10. Pagliaio (1930 c.)
  11. Natura morta con maschera (1934)
  12. Paese in alto (1935)
  13. Macero (1935)
  14. Neve a Venezia (1936)
  15. Natura morta con liuto (1926)
  16. Fabbrica

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