Lorenzo Viani quotazioni.

Lorenzo Viani (1882 - 1936)

QUOTAZIONI

Le quotazioni di Lorenzo Viani per gli oli su tela vanno dai €1000 ad oltre i €35.000. Il record di vendita di un quadro del 1911 è di €155.000. Ci sono molti fattori che influenzano i valori di un opere dell’artista, i principali sono la datazione, le dimensioni e la qualità. I disegni dell’artista possono valere dai €100 ad oltre i €10.000. Per quanto riguarda le sculture è più difficile definire delle stime indicative poiché se ne conoscono meno.

N.B: I valori indicati sono puramente indicative ed andrebbero accompagnati con la valutazione di un nostro esperto.

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BIOGRAFIA

Nato a Viareggio il 1° novembre 1882. Ha studiato a Lucca, in quell’Istituto di Belle Arti, nel quale ha avuto a maestri Michele Mancini e Plinio Nomellini; ma, spirito inquieto ed avventuroso, si è formato da solo, in lunghi viaggi intrapresi anche a piedi, durante i quali non perse mai tempo, diventando cosi efficace ed audace disegnatore, esecutore di indovinati schizzi raffiguranti di preferenza i reietti dell’umanità, gli umili, i fanciulli. Esordì all’Esposizione di Arte Toscana tenutasi a Firenze nel 1902, con un dipinto acquistato dallo scultore Clemente Origo. Da allora partecipò  con crescente fortuna, a tutte le più importanti manifestazioni artistiche in Italia ed all’estero.

Nel 1906 si recò a Parigi, dove visse e lavorò, esponendo tra gli artisti d’avanguardia ed al Salone d’autunno, dal quale, per una serie di opere di soggetto parigino, gli fu conferito il titolo di « Sociétaire ». Durante la guerra esegui riusciti disegni di scene belliche e ritrasse specialmente i prigionieri, seguendo sempre la sua tendenza che lo porta alla rappresentazione delle miserie dell’umanità. E fu appunto alla mostra delle « Impressioni di Guerra » del 1918, a Milano, che il Viani fu notato e apprezzato anche in Patria. Nel 1920, col grande dipinto La benedizione dei morti del mare, attualmente nella Podesteria di Viareggio, egli vinse il premio del Municipio di Venezia. 

Le sue opere sono in molte importanti raccolte pubbliche e private: L’epidemia, nella Galleria d’Arte Moderna di Milano; due disegni di guerra, pure in quella di Milano; In trincea; Vele al vento; Soldato austriaco; Funerali di un anarchico; Ecce homo; Il camàlo e Il balena del villaggio, con quattro tempere: Le marionette; Il decaduto; Il bimbo e Il pescatore, nella Galleria d’Arte Moderna « Paolo e Adele Giannoni» di Novara; altri lavori nella Galleria d’Arte Moderna di Bologna e (disegni) nella Galleria degli Uffizi di Firenze.  Lungo è l’elenco dei suoi lavori – quadri ad  olio, a tempera, pastelli, disegni – passati per esposizioni e specialmente esposti alle Biennali Veneziane.

 Si rammentano: I dispersi e Gli ossessi (disegni), inviati a quella del 1907; Viandante. con organino, a quella del 1914; Il pianeta della fortuna e Veglia funebre (pastelli) a quella del 1924; Il flosofo G. B.; La sciatica; La panchina solitaria; Il cantastorie; L’aratore e disegni a penna, a quella del 1926; Pensione di famiglia; La tosatura delle pecore; Lungo il mare; La casa deserta; La Conciliazione; La lezione; L’appuntamento; L’apparizione e La Madonna dei Dolori, tutte tempere, oltre due disegni, a quella del 1928; Georgica e Velieri (tempere), a quella del 1930; L’Alessandro; Navicelli; Bovi, marmi e mambrucche; La Freida; L’Eugenio; Il fuoco ai bastimenti; Bovi bianchi; Barche vecchie; La Geromina: La darsena dell’Artiglio; Il cantiere; La casa rossa; Lo zingaro e L’Artiglio, a quella del 1932; I lebbrosi; sei quadri di montagna e ventun disegni, alla Primaverile Fiorentina del 1922.

Il Viani ha collaborato e collabora con propri disegni ad importanti riviste italiane e straniere. All’attività artistica ha da tempo associato un’originale attività letteraria, che ha richiamato su lui, per la spontaneità e l’originalità del suo stile, l’attenzione del pubblico; suoi libri sono anche stati premiati. Si citano: « Parigi »; « Il figlio del pastore »; « I Vàgeri »;« Giovannin senza paura », Suoi saporosi articoli appaiono su quotidiani e riviste italiane.

FONTE: A.M COMANDUCCI

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